Nuovi limiti sui prelievi al bancomat: ecco cosa cambia

Se sei abituato ad andare continuamente allo sportello bancomat per prelevare quello che ti serve in materia di contanti e lo fai oramai in modo del tutto automatico senza pensarci troppo, forse è arrivato proprio il momento di fare più attenzione a questa operazione che fra non molto non sarà più semplice e senza conseguenze. Questo perché sono in atto alcuni cambiamenti.

Ci sono infatti delle nuove regole che stanno cambiando e che potrebbero metterti in particolare difficoltà davanti allo sportello, e per questo motivo è chiaro che tu debba essere a conoscenza di tutto. Non si tratta comunque solo di un limite nel prelevamento dei contanti, ma di un cambiamento proprio radicale che punta proprio a farci usare sempre più i pagamenti digitali e a rendere i movimenti di denaro decisamente più tracciabili.

Cerchiamo allora di capire in che cosa consistono tutti questi cambiamenti, quali sono le reali conseguenze a cui andiamo incontro e se c’è un modo per continuare a prelevare senza avere problemi o incorrere in qualche guaio che alla fine ci metterà solo con le spalle al muro. Capiamone di più e cerchiamo di individuare pure le principali modifiche in merito.

Partiamo dagli importi

Finora quello che è stato abbastanza chiaro a tutti e che ci ha fondamentalmente anche piuttosto vincolato nel corso dei prelevamenti è relativo all’importo destinato al prelevamento. Ciò significa che alcune banche praticamente hanno deciso di imporre un limite, una specie di tetto massimo, a cui attingere nel corso della settimana e quindi anche del mese. Ma il limite può essere fissato anche in termini di giornata.

Detto questo, considera anche che tutto viene valutato anche in base alle tue entrate e a quello che tu possiedi come conto in banca. Significa che se il tuo stipendio non va oltre il 2.000 euro mensili è chiaro anche che la banca ti porrà un divieto di prelievo che non deve superare una soglia massima, ovvero circa i 1.200 euro al mese; tutto questo per tutelare più che altro te stesso.

Ma il motivo principale per cui vengono ovviamente imposti questi limiti di prelievo dallo sportello del bancomat è anche legato a un aspetto importantissimo: ovvero alla tracciabilità di ciò che prelevi, quindi dei contanti. In pratica se hai la possibilità di prelevare un tot di soldi lo stato sa già che quei soldi circoleranno, ma non ti dà la possibilità di farne circolare altri, per tutelare frodi e sconfiggere l’evasione fiscale.

Ogni banca ha le sue regole

E’ ovvio, non esiste, e questo fondamentalmente è anche un grossissimo problema, una legge che governa queste imposizioni, per cui ogni banca ha l’opportunità di agire e muoversi come meglio crede, pensando di tutelare se stessa e i suoi clienti e imponendo dei limiti che risultano poi molto soggettivi. Per questo motivo, non c’è più alcun problema ricollegabile al limite in tutte le banche.

Non esiste un limite unico e quindi ogni banca imposta anche le restrizioni che possono essere più o meno severe, anche in base alle politiche interne che governano il regime e la filosofia di azione della banca stessa. Troverai quindi una netta differenza anche tra una banca e l’altra se ti ritrovi con due conti diversi in due posti diversi, potendo per questo motivo prelevare come e quando credi, sempre diversamente.

Ma oltre ai limiti, ci sono anche i costi sui prelievi che cambiano. Infatti, alcune banche li impongono specie se il prelievo avviene con una carta bancomat differente dal circuito a cui appartiene la propria banca di riferimento. Così il costo del prelievo avrà un costo più o meno ragionevole, ma volto sempre a far diminuire la tendenza al suo utilizzo incondizionato, per optare invece su pagamenti più digitali.

In cosa consiste allora il cambiamento?

Il cambiamento sta proprio in questo: si comincia a manifestare un certo interesse nei confronti dei pagamenti online o digitali, quindi per mezzo di POS, che sicuramente facilita quanti decidono di non prelevare più e usare sempre e solo le carte anche per piccolissimi importi. I commercianti dal canto loro, seppur in un primo momento sembrano poco avvezzi a questo stato di cose, adesso invece risultano molto più invogliati ad avvicinarsi a questo trend.

Prima infatti erano più le spese connesse ai pagamenti online che i benefici. Adesso le cose sono andate migliorando e si cominciando a notare dei grandi cambiamenti che ci permettono di guardare anche in prospettiva futura, ovvero verso un modo che risente finalmente di pagamenti all’avanguardia ma aperti e apprezzati da tutti, senza riserve o incertezze.

Non è raro, infatti, oggi trovare negozi che affiggono all’entrata dei cartelli con su scritto solo pagamenti elettronici, cosa che chiaramente lascia finalmente comprendere l’importanza di questa situazione che punta verso qualcosa di più sicuro senz’altro ma anche di più controllabile da parte delle autorità grazie alla tracciabilità di tutto ciò che vai acquistando.

Non è per tutti una nota positiva

Diciamo che questo stato di cose non va a genio proprio a tutti. E sono soprattutto gli anziani e piccoli risparmiatori ad avere la sensazione che ci sia solo il tentativo indiscreto di controllare che di trarne realmente beneficio. Ciononostante e pur con qualche indignazione, le cose si stanno evolvendo in tal senso e fermarle ora come ora risulterebbe davvero impossibile.

Nei prossimi anni, gli sportelli bancomat andranno scomparendo e questa situazione diventerà sempre più completa. Sarà meglio, quindi, cominciare ad abituarsi e guardare verso una prospettiva nuova, fatta di cose che sanno di sicuro e di lecito, aiutando quindi la lotta contro la criminalità e contro tutti coloro che evadono ogni anno non tenendo conto delle tasse che tutti, indistintamente paghiamo anche per loro.

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