L’assegno di vedovanza è una retribuzione economica assegnata ad un coniuge che ha perso il compagno o la compagna, e che si trovano in condizioni di disabilità. Si tratta di un aiuto economico che ha molta importanza, poiché permette a persone rimaste da sole ed in condizioni precarie, di superare quelle che sono le attuali difficoltà economiche. All’interno di questo articolo vi spiegheremo ogni dettaglio utile per capire come richiedere l’assegno di vedovanza e quali sono i requisiti necessari.
L’assegno di vedovanza è una misura molto importante che si va ad unire alla pensione di reversibilità, e ciò permette di ottenere un sostegno economico molto importante per tutti i vedovi e vedova affette da disabilità. Si tratta di un aiuto erogato direttamente dall’INPS ed ha lo scopo di alleggerire quelle che sono le difficoltà economiche che giungono con la scomparsa dal partner.
Inoltre, è anche un importante supporto che va a garantire una sorta di sollievo economico per tutte quelle persone che si trovano in difficoltà a causa di una situazione particolare. L’informazione è un fattore molto importante, ed è per questo che in seguito vi riporteremo e spiegheremo ogni dettaglio riguardo al funzionamento e ai vari passaggi da effettuare.
Chi può richiederlo e quali requisiti deve avere
Per poter richiedere l’assegno di vedovanza, proprio come tutti gli altri sostegni economici, è molto importante soddisfare alcuni requisiti ben precisi. Prima di tutto il richiedente deve essere vedovo, o vedova, di un lavoratore dipendente pubblico o privato, iscritto alla Gestione Separata. Un altro fattore importante è l’invalidità civile al 100%, con tanto di riconoscimento d’inabilità al lavoro, oppure titolare d’indennità di accompagnato.
Oltre a quelli già citati, ci sono altri requisiti da soddisfare, come l’avere un reddito del vedovo, o vedova, inferiore o pari a 31.296,62 euro. Si tratta di un limite scelto dall’INPS e che può subire delle modifiche con cadenza annuale, per questo è consigliabile rimanere informati. Inoltre, l’assegno di vedovanza non può essere richiesto da chi percepisce la pensione di reversibilità da gestione speciale di lavoratori autonomi.
Per richiedere questo aiuto economico è importante compilare in maniera accurata il modulo di richiesta che potete tranquillamente trovare all’interno del portale dell’INPS oppure presso un CAF. Successivamente è importante che alleghiate tutta la documentazione richiesta, come ad esempio l’inabilità al lavoro ed il certificato d’invalidità, questi solo se l’INPS non gli ha già riconosciuti.
Documenti utili, modalità di erogazione ed eredi
Dopo avervi spiegato quelli che sono i requisiti necessari, è tempo di spiegarvi quelli che sono i documenti utili. Prima di tutto deve essere presente il certificato d’invalidità al 100%, il certificato di inabilità al lavoro ed il certificato di morte del partner. Successivamente, deve essere presente la fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del richiedente. Una volta che avrete inoltrato la domanda, toccherà all’INPS controllare che tutto sia in regola.
L’erogazione è a cadenza mensile proprio come la pensione di reversibilità. L’importo non è a cifra fissa ma varia in base al reddito annuo del vedovo, e può variare tra i 52,91 ai 19,59 euro mensili. Vogliamo sottolineare che l’INPS mantiene la possibilità di aggiornare quelli che sono i limiti di reddito, con cadenza annuale, ed è per questo motivo che consigliamo di rimanere sempre informati.
Nel caso in cui l’assegno di vedovanza dovesse essere richiesto dal coniuge superstite, ma venire a mancare prima del ritiro, l’assegno può essere erogato direttamente agli eredi. Per renderlo possibile, gli eredi devono presentare una domanda specifica all’INPS, allegando tutta la documentazione mostrando di avere diritto all’assegno. Anche in questo caso ci sarà la verifica della regolarità.
Come richiedere gli arretrati e altri consigli utili
Nel caso in cui il coniuge rimasto vedovo, o vedova, dovesse avere diritto all’assegno di vedovanza ma ha presentato la domanda per ottenerlo fuori tempo, può chiedere gli arretrati. Per farlo è importante presentare una domanda all’INPS, allegando tutta la documentazione utile per ottenere l’erogazione. L’INPS allora procederà alla verifica di tutti i requisiti, e se tutto sarà in regola, erogherà tutti gli arretrati con il primo assegno mensile.
Un fattore molto importante è quello di rimanere sempre informati su quelle che sono le varie tempistiche per l’erogazione dell’assegno di vedovanza, poiché non hanno una cadenza fissa ma possono essere soggette a variabilità nei tempi, in base alla verifica dei documenti e della richiesta d’erogazione. Un dettaglio importante è di conservare, sempre, i documenti che avete presentato durante la prima richiesta, nel caso di possibili controlli.
Un consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di avere già pronti tutti i documenti necessari alla presentazione della domanda, in questo modo potrete evitare delle perdite di tempo che causerebbero un ritardo nella procedura. Nel caso in cui vi doveste trovare in dubbio, potete rivolgervi ad uno sportello del CAF oppure del patronato, che offrono assistenza totalmente gratuita.
Riassunto e conclusione
Per riassumere; l’assegno di vedovanza è un contributo economico che interessa i coniugi rimasti vedovi, e affetti da disabilità. Per poter ottenere questo supporto economico è importante soddisfare dei requisiti precisi, come ad esempio essere invalido civile al 100% e non superare il reddito prefissato, che può variare annualmente. La domanda deve essere presentata presso l’INPS, con tutta la documentazione necessaria.
L’assegno di vedovanza è un sostegno economico molto importante che permette ad un vedovo, o vedova, in condizioni di disabilità grave, di avere un contributo che permettere di superare le difficoltà economiche arrivate con la scomparsa del partner, così da avere la garanzia di una maggiore serenità economica. L’importante è rimanere sempre informati ed essere a conoscenza di tutti i requisiti necessari per poterlo richiedere, senza fare spiacevoli sorprese.