Posare il parquet negli ambienti di casa vuol dire fare una scelta vantaggiosa per diversi motivi. Oltre all’estetica di pregio, infatti, bisogna considerare anche l’impatto positivo sul valore dell’immobile. In alcuni casi, la presenza del parquet in una casa può contribuire all’aumento del suo valore anche del 5%, non poco in un periodo come questo in cui prendersi cura del proprio investimento immobiliare è fondamentale.
Se si deve trovare un difetto a questa pavimentazione, quest’ultimo risiede nella necessità di dedicare molta attenzione alla sua manutenzione. Solo così, infatti, si ha la certezza di mantenere la pavimentazione in ottime condizioni nel corso del tempo, con tutti i vantaggi del caso per quanto riguarda aspetti centrali come il già citato valore della casa.
Prima di qualsiasi trattamento professionale, quando si ha a che fare con il parquet viene l’igienizzazione. Come gestirla? Quali sono i detergenti migliori da usare? Siamo qui proprio per rispondere, insieme con te, a queste domande e per aiutarti in un aspetto di massima importanza nel mantenimento di uno dei principali asset del tuo luogo del cuore: la casa. Continua a leggere per saperne di più!
Cosa posso usare per disinfettare il parquet?
Negli ultimi anni, abbiamo imparato, mai come prima, quanto possa essere importante disinfettare in maniera adeguata gli ambienti della casa, soprattutto se si divide la propria quotidianità con persone con difese immunitarie fragili. Questa accortezza deve valere per tutte le superfici della casa, a partire dal pavimento. Nel caso del parquet, può sembrare complesso, dal momento che l’immagine di questo pavimento è associata a una situazione di massima delicatezza.
Vero, il parquet è delicato, ma questo non significa che non si abbia margine per disinfettarlo senza rovinarlo. Il primo step da considerare al proposito è l’eliminazione della polvere. Come procedere? Con un aspirapolvere con spazzola specifica per questa tipologia di pavimentazione o, in alternativa, con un semplice panno cattura polvere (in commercio ce ne sono di ottima qualità).
Archiviato il passaggio dell’eliminazione della polvere, arriva il momento di concentrarsi sulla sanificazione. Il segreto, in questo caso, è la diluizione. Certo, scegliere il prodotto giusto aiuta, ma è importante anche diluirlo, in modo da avere più chance di non rovinare la pavimentazione. Per quanto riguarda i prodotti specifici che si possono utilizzare, le scelte non mancano. Si va dal succo di limone, all’olio di lino, fino al tea tree oil. Come hai notato, sono tutte soluzioni 100% naturali.
Come igienizzare il pavimento in legno?
Per sfruttare al meglio le proprietà dei prodotti appena menzionati, non devi fare altro che partire riempiendo un secchio con dell’acqua, possibilmente tiepida. No, non spaventarti: il problema del parquet non è il contatto in sé con l’acqua, bensì i ristagni idrici. Se fai attenzione alla moderazione e a risciacquare, la tua pavimentazione non correrà alcun rischio.
Diluisci una quantità di prodotto pari a massimo due cucchiai da minestra nell’acqua. Procurati un panno in microfibra e immergilo nella soluzione, avendo cura di non inzupparlo. Passalo sul pavimento in parquet. In questa fase, è necessario essere particolarmente attenti a non esagerare con l’acqua. Il parquet, infatti, deve essere umido e non bagnato.
Attendi un minuto circa, in modo da permettere al prodotto di agire concretizzando la sua azione detergente e disinfettante. A questo punto, prendi un panno asciutto e pulito, sempre realizzato in materiale morbido – la microfibra va benissimo – e passalo sulla superficie umida, in modo da asciugarla efficacemente. Se lo ritieni necessario ripassa: i ristagni idrici, ribadiamo, sono nemici giurati del parquet.
Disinfettare il parquet con la candeggina: sì o no?
Soprattutto se è la prima volta che hai a che fare con il parquet e con la sua gestione, senza dubbio ti starai chiedendo se è possibile disinfettarlo utilizzando prodotti che hai già in casa, candeggina in primis. Bene: è meglio evitare! Lo stesso vale quando si ha a che fare con prodotti a base di alcol o ammoniaca, componenti decisamente troppo aggeressive.
Se non hai a disposizione i rimedi naturali ricordati nelle righe precedenti, non disperare. Puoi usare tranquillamente un detersivo neutro, avendo sempre cura di diluirlo prima bene in acqua, meglio se tiepida. Se ti stai chiedendo se l’acqua basta, anche in questo caso la risposta è negativa. Utilizzarla da sola non è rischioso per il pavimento – a patto di asciugare – ma non ha alcun potere detergente o sgrassante.
Un’altra alternativa da evitare quando ci si chiede come igienizzare il parquet riguarda l’utilizzo della vaporella e della lavapavimenti elettrica. Questi elettrodomestici, pur essendo alleati preziosi in casa, non sono adatti alla pulizia del parquet. Il motivo è molto semplice ed è legato al fatto che raggiungono temperature troppo alte, che potrebbero rovinare il legno del pavimento.
Come lavare il parquet: altri consigli da non perdere
Proseguendo con i consigli necessari all’igienizzazione ottimale del parquet, ricordiamo il fatto di procedere sempre, quando si distribuisce il detergente, nel senso di posa. In questo modo, si permetterà al prodotto scelto di agire con maggiore efficacia, senza mettere a rischio l’integrità del legno a lungo termine. A questo punto, apriamo un’altra parentesi importante.
Igienizzare il parquet è importante ma, per mantenere a lungo i risultati, è essenziale anche arieggiare gli ambienti dove la pavimentazione si trova. Altrettanto cruciale è il mantenimento di uno status quo climatico compreso tra i 18 e i 22°C. Il range ideale relativo all’umidità è invece compreso tra il 45 e il 65%.